a cura di Roberto Gatto
Il 23 febbraio 2023, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato nel portale SNLG – Sistema Nazionale Linee Guida, il lavoro “Gli interventi non farmacologici a supporto della fatigue cancro correlata (CRF)”.
Questa linea Guida multi-societaria è stata elaborata grazie al lavoro di ricerca di AIIAO-Associazione italiana infermieri di Area Oncologica; AIOM-Associazione Italiana di Oncologia Medica; SIPO-Società Italiana di Psico-Oncologia; SIMG-Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie.
Cos’è la Fatigue cancro-correlata?
Nella relazione del gruppo di lavoro possiamo leggere:
“La fatigue cancro-correlata (CRF) è uno degli effetti avversi più comuni legati alla malattia oncologica e ai trattamenti disease-oriented, che colpisce circa il 65% dei pazienti con cancro.
L’incidenza di tale sintomatologia può variare in relazione alla tipologia di neoplasia e aumenta in modo significativo durante il trattamento antiblastico o radioterapico.
Tuttavia, anche le terapie ormonali, immunoterapie e terapia biologica o a bersaglio molecolare, risultano essere responsabili della CRF in un range compreso tra il 12-37%, percentuale che tende ad aumentare in combinazione con altri trattamenti.
Infine, la fatigue cancro-correlata, risulta essere un sintomo che nel 25-30% dei casi persiste fino a cinque anni dopo il completamento del trattamento e in alcuni casi anche per periodi più lunghi”.
Trattare la fatigue da cancro con interventi non farmacologici
“Il National Comprehensive Cancer Network Guidelines (NCCN) e le recenti linee guida dell’European Society for Medical Oncology (ESMO), raccomandano come prima opzione di trattamento della fatigue cancro-correlata (CRF) interventi non farmacologici”.
I ricercatori hanno quindi analizzato le principali banche dati per valutare cinque trattamenti non farmacologici per alleviare i sintomi della fatigue da cancro:
- esercizio fisico;
- mindfulness;
- intervento cognitivo-comportamentale;
- intervento psico-educativo;
- agopuntura;
- Tai Chi/Qigong.
L’agopuntura come terapia complementare e integrativa
Queste le conclusioni raggiunte per quanto riguarda l’agopuntura:
“Nel paziente adulto affetto da cancro che presenta CRF in tutte le possibili fasi del percorso diagnostico-terapeutico, si suggerisce l’intervento di agopuntura, quale intervento non farmacologico di medina complementare e integrativa (CIM), per la riduzione della CRF”.
Movimento energetico: Qigong e Tai Chi
Queste le conclusioni per quanto riguarda l’impiego di Qigong e Tai Chi:
“Nel paziente adulto affetto da cancro che presenta CRF in tutte le possibili fasi del percorso diagnostico[1] terapeutico, si suggerisce l’intervento di Tai Chi/Qigong (TCQ), quale intervento non farmacologico di medina complementare e integrativa (CIM), per la riduzione della CRF”.
Questo il link nella pagina dell’Istituto Superiore di Sanità, e questo è il link diretto al pdf scaricabile.
SUPPORTO ONCOLOGICO del Centro Medico So Wen