La Medicina Tradizionale Cinese e l'Agopuntura per trattare le patologie femminili.

La Medicina Tradizionale Cinese si occupa, da oltre 2400 anni, della sfera sessuale e riproduttiva della donna.

a cura di Edi Prandi

La Medicina Tradizionale Cinese si occupa, da oltre 2400 anni, della sfera sessuale e riproduttiva della donna.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha riconosciuto la Medicina Tradizionale Cinese come medicina ufficiale mondiale e ha inserito i suoi concetti fondanti nell’ultima Classificazione Internazionale delle Malattie (International Classification of Diseases, ICD) e dei problemi di salute.
Questo documento, che viene aggiornato periodicamente, ha lo scopo di classificare patologie e problemi correlati, al fine di ottenere delle linee guida comuni per tutti gli stati aderenti.

Nel 2013 l’OMS ha pubblicato la Strategia per la Medicina Tradizionale 2014-2023 con, tra gli altri, l’obiettivo di sfruttare il potenziale contributo della Medicina Tradizionale per il mantenimento della salute, per il benessere e per un’assistenza sanitaria incentrata sulla persona.

Patologie che l’OMS definisce suscettibili di miglioramento attraverso l’agopuntura:

  • disturbi ginecologici e ostetrici (dismenorrea primaria, sindrome premestruale, infertilità, nausea e vomito gravidico, malposizionamento fetale);
  • disturbi dell’allattamento (ipogalattia) (1).

Malattie, sintomi o condizioni per cui gli studi hanno dimostrato l’efficacia dell’agopuntura, per l’OMS

Dismenorrea primaria e secondaria

Mestruazione accompagnata da dolori pelvici per lo più crampiformi, che si manifestano prima e/o durante la mestruazione, e possono essere accompagnati da nausea, gonfiore addominale e talvolta cefalea.
La dismenorrea può essere secondaria, cioè dovuta a cause organiche (endometriosi, infiammazione delle tube o delle ovaie, miomi o polipi uterini), o primaria, ovvero non correlata a nessuna malattia ginecologica.
Talvolta i disturbi sono tali da compromettere la vita sociale o lavorativa della donna.
In ogni caso abitualmente richiedono l’uso di farmaci antinfiammatori.

Lo studio: agopuntura per ridurre l’uso di analgesici

Già nel 1987 uno studio clinico controllato e randomizzato dimostrava che l’agopuntura era in grado di ridurre del 41% l’uso di analgesici in donne con dismenorrea primaria (2).

Anche una recente review ha confermato la maggiore efficacia del trattamento con agopuntura rispetto a quello con ibuprofene in questa patologia.
Sette studi hanno indagato eventuali effetti collaterali e di questi, 3 non ne hanno riscontrati e gli altri 4 ne riportano di lievi (ad es. piccoli ematomi sottocutanei) di rapida risoluzione (3).

Emesi ed iperemesi gravidica

La nausea e il vomito, a volte gravi e incoercibili, che si possono presentare nei primi mesi di gravidanza.

Lo studio: digitopressione sul punto Nei Guan (PC6)

Già nel 1988 una pubblicazione del Journal of the Royal Society of Medicine dimostrava l’efficacia, priva di effetti collaterali, della digitopressione sul punto Nei Guan (PC6), che si trova sull’avambraccio, in questa condizione (4). Tale risultato è stato confermato anche da uno studio in doppio cieco, controllato e randomizzato del 2017, su donne gravide ricoverate a cui era stato posizionato un braccialetto, che nel gruppo di trattamento esercitava pressione sul punto Nei Guan (PC6), mentre il gruppo placebo aveva ricevuto un identico braccialetto ma che non stimolava il punto (5).

L’agopuntura non è controindicata durante la gravidanza, usando l’accortezza di evitare la puntura dell’addome e di alcuni punti sugli arti.
Di per sé può essere invece considerata un trattamento di prima scelta dato che non vengono utilizzati farmaci di alcun tipo.

Rivolgimento fetale

La presentazione podalica è una anomala presentazione del feto, che, anziché essere “a testa in giù”, cioè con la testa rivolta verso il canale del parto, ha la testa rivolta in alto, cioè verso il fondo dell’utero.
Questo tipo di posizione fetale rappresenta molto spesso una indicazione al taglio cesareo.

E’ possibile, in ospedale, effettuare la manovra di rivolgimento: il ginecologo cerca di far fare al piccolo una “capriola”, afferrando attraverso l’addome materno da un lato il podice del bambino e dall’altro la testa.
Il tutto avviene sotto guida ecografica. Durante la manovra vengono inoltre somministrati dei farmaci tocolitici per eliminare possibili contrazioni uterine.
Abitualmente viene eseguita verso la 36°-37° settimana di gravidanza.

Lo studio: la moxibustione per il rivolgimento fetale

Una possibilità meno invasiva consiste nella stimolazione del punto di agopuntura zhìyīn (BL67), che si trova sul margine esterno del 5° dito del piede, mediante moxibustione, ovvero il calore generato dalla combustione di un sigaro di un’erba (Artemisia) essiccata e compressa.
Questa tecnica non presenta effetti collaterali né per la donna né per il feto.
Può inoltre essere insegnata alla donna stessa, che potrà quindi eseguirla a casa propria, avvicinando ogni giorno per 15-20 minuti il sigaro al punto indicato su entrambi i piedi.
Il trattamento deve essere proseguito per 10-15 giorni e il periodo ideale per effettuarlo va dalla 32° alla 34° settimana di gestazione.

L’efficacia di questa tecnica è stata dimostrata già oltre 20 anni fa in uno studio randomizzato e controllato su donne alla prima gravidanza con feto in presentazione podalica: la percentuale di feti che si trovava in posizione cefalica sia alla 35° settimana che alla nascita era significativamente superiore nel gruppo di donne trattate con moxibustione alla 33° settimana rispetto alle non trattate (6). Questi dati sono confermati in una recente review (7).

In letteratura esistono anche lavori che non rilevano tale differenza (8), tuttavia l’ulteriore vantaggio di questa metodica è che, in caso di insuccesso, non controindica la successiva manovra di rivolgimento, che potrà quindi essere effettuata in ospedale.

Malattie, sintomi o condizioni per cui è stata dimostrata l’efficacia dell’agopuntura, ma per i quali occorrono ulteriori prove, per l’OMS

Ipogalattia

La neomamma non riesce a produrre abbastanza latte oppure la montata lattea tende a ritardare.
L’allattamento al seno è il miglior modo di nutrire il proprio bimbo e l’OMS considera l’allattamento esclusivo al seno uno dei principali obiettivi della salute dell’individuo e globale.

Svariati studi hanno dimostrato l’efficacia dell’agopuntura nel postpartum in donne con scarsa lattazione, come confermato da una recente review sui punti maggiormente utilizzati a tale scopo sia con agopuntura che con moxibustione (9).

Lo studio: agopuntura per stimolare la produzione di latte

Due studi randomizzati e controllati, di cui uno multicentrico, hanno confrontato l’effetto della stimolazione con elettroagopuntura di uno dei punti cardine per l’ipolattazione (SI 1), trovando una risposta significativamente superiore rispetto all’elettroagopuntura applicata in un punto non correlato alla produzione di latte (LI 1) (10 – 11).

Uno studio randomizzato ha confrontato l’efficacia di tre settimane di trattamento con agopuntura (CV 17, SI 1 e ST 18 + eventuali punti aggiuntivi in base alle diagnosi di MTC) rispetto alla semplice osservazione.
Le donne hanno ricevuto un totale di 6 trattamenti in 3 settimane.
Prima della terapia, il tasso di allattamento al seno esclusivo era simile nei 2 gruppi a circa il 50%.
Sia al termine del trattamento (98% vs 60%) che al terzo mese di vita del bambino (35% vs 15%) il tasso di esclusivo allattamento era significativamente maggiore nel gruppo trattato rispetto a quello di osservazione (12).

Anche il massaggio tuina si è rivelato efficace (13).

Sindrome premestruale

È rappresentata da un insieme di sintomi fisici ed emotivi (gonfiore e dolore al seno, dolori muscolari, ritenzione idrica, stanchezza, irritabilità, calo dell’umore, dolori addominali) legata ai cambiamenti ormonali della seconda fase del ciclo mestruale che compaiono nei giorni precedenti della mestruazione.
Meno frequentemente la sintomatologia è più grave, con conseguente condizionamento del benessere fisico e mentale e necessità di terapia farmacologica.

Recenti metanalisi confermano il possibile beneficio dell’agopuntura (14-15) in questa condizione, che può affliggere la donna già dall’adolescenza (16), anche se nessuna giunge ad un risultato conclusivo.

Menopausa

Una condizione non citata nel rapporto OMS è la Menopausa, cioè il fisiologico passaggio che segna, normalmente intorno ai 50 anni, la fine dell’età fertile della donna.
È dovuto all’esaurimento della riserva ovarica con conseguente interruzione del ciclo mestruale.
I sintomi più comuni sono rappresentati da vampate di calore, insonnia e depressione.
La terapia oggi consigliata è di tipo ormonale sostitutiva.

Lo studio: agopuntura per trattare le vampate di calore e i disturbi del sonno in menopausa

L’efficacia dell’agopuntura nel trattare le vampate di calore è stata stabilita da una metanalisi del 2013, anche se il suo effetto è risultato inferiore alla terapia ormonale sostitutiva (17), e confermata da una più recente, che indica le linee guida della French national college of obstetricians and gynecologists e del Groupe d’Etude sur la Ménopause et le vieillissement hormonal per il trattamento non ormonale delle vampate legate alla menopausa (18).

Un’altra metanalisi del 2016 ha concluso che l’agopuntura è associata ad una riduzione dei disturbi del sonno sviluppati nel periodo della menopausa e ne consiglia l’impiego come parte di un approccio multimodale (19).

Una recente review sull’ormonoterapia per la menopausa afferma che agopuntura ed elettroagopuntura sono efficaci nel trattamento dei sintomi post menopausali, rappresentando quindi una possibile terapia alternativa per le donne ad alto rischio (20).

BIBLIOGRAFIA
  1. WHO traditional medicine strategy: 2014-2023
  2. Helms JM. Acupuncture for the management of primary dysmenorrhea. Obstetrics and Gynecology. 1987 Jan;69(1):51-6.
  3. Yichen Xuan et al. The efficacy and safety of simple-needling for the treatment of primary dysmenorrhea compared with ibuprofen: A systematic review and meta-analysis. Medicine (Baltimore), 2022 Feb 18;101(7):e28919. doi: 10.1097/MD.0000000000028919.
  4. J W Dundee et al. P6 acupressure reduces morning sickness. J R Soc Med. 1988 Aug;81(8):456-7.
  5. Aizura-Syafinaz Adlan et al. Acupressure as adjuvant treatment for the inpatient management of nausea and vomiting in early pregnancy: A double-blind randomized controlled trial. J Obstet Gynaecol Res. 2017 Apr;43(4):662-668. doi: 10.1111
  6. Cardini F et al. Moxibustion for correction of breech presentation: a randomized controlled trial. Journal of the American Medical Association, 1998, 280(18):1580–1584. doi: 10.1001
  7. Jian-An Liao et al. Correction of Breech Presentation with Moxibustion and Acupuncture: A Systematic Review and Meta-Analysis. Healthcare (Basel). 2021 May 22;9(6):619. doi: 10.3390
  8. Bue L and Lauszus FF. Moxibustion did not have an effect in a randomised clinical trial for version of breech position. Dan Med J. 2016 Feb;63(2):A5199.
  9. Zhen-Liang Fan et al. Exploration on the acupoint selection rule for the treatment of postpartum hypogalactia with acupuncture and moxibustion based on the set visualization analysis system. Zhongguo Zhen Jiu. 2020 Oct 12;40(10):1138-42. doi: 10.13703
  10. Wang HC et al. Multicentral randomized controlled studies on acupuncture at Shaoze (SI 1) for treatment of postpartum hypolactation. Zhongguo Zhen Jiu. 2007;27:85–8.
  11. Wei L et al. Clinical observation on the effects of electroacupuncture at Shaoze (SI 1) in 46 cases of postpartum insufficient lactation. J Tradit Chin Med. 2008;28:168–72.
  12. Neri I et al. Acupuncture treatment as breastfeeding support: Preliminary data. J Altern Complement Med. 2011;17:133–7. doi: 10.1089
  13. Lu P et al. Acupoint-tuina therapy promotes lactation in postpartum women with insufficient milk production who underwent caesarean sections. Medicine (Baltimore). 2019;98:e16456.
  14. Armour M et al. Acupuncture and acupressure for premenstrual syndrome. Cochrane Database of Systematic Reviews 2018, Issue 8. Art. No.: CD005290.DOI: 10.1002/14651858.CD005290.pub2.
  15. Jiayuan Zhang et al. Acupuncture for Premenstrual Syndrome at Different Intervention Time: A Systemic Review and Meta-Analysis. Evid Based Complement Alternat Med . 2019 Jun 25;2019:6246285. doi: 10.1155/2019/6246285
  16. Khalida Itriyeva. Premenstrual syndrome and premenstrual dysphoric disorder in adolescents. Curr Probl Pediatr Adolesc Health Care. 2022 May;52(5):101187. doi: 10.1016
  17. Dodin S et al. Acupuncture for menopausal hot flushes. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 7. Art. No.: CD007410. DOI: 10.1002/14651858
  18. B Raccah-Tebeka et al. Non-hormonal alternatives for the management of menopausal hot flushes. Postmenopausal women management: CNGOF and GEMVi clinical practice guidelines. Gynecol Obstet Fertil Senol. 2021 May;49(5):373-393. doi: 10.1016
  19. Hsiao-Yean Chiu et al. Acupuncture to Reduce Sleep Disturbances in Perimenopausal and Postmenopausal Women: A Systematic Review and Meta-analysis. Obstet Gynecol. 2016 Mar;127(3):507-515. doi: 10.1097
  20. Meijun Pan et al. Update on hormone therapy for the management of postmenopausal women. BioScience Trends. 2022; 16(1):46-57. DOI: 10.5582