a cura di Edi Prandi

Le articolazioni temporomandibolari sono le giunzioni tra le ossa temporali del cranio e l’osso mascellare inferiore (mandibola), che ci permettono di aprire e chiudere la bocca e di masticare e sono in grado di scivolare in avanti, verso il basso, indietro e lateralmente.

Le cause dei disturbi temporomandibolari (DTM)

I disturbi temporomandibolari sono causati da problemi dei muscoli o delle articolazioni della mascella o del tessuto fibroso che li collega.

La sindrome dolorosa miofasciale temporomandibolare

Il disturbo temporomandibolare più comune è rappresentato dalla sindrome dolorosa miofasciale temporomandibolare.
Questo disturbo è più frequente nel sesso femminile, provoca dolore e tensione muscolare in prossimità della mascella, limitata apertura della bocca, e può essere causa di cefalea.
Spesso la sindrome dolorosa miofasciale temporomandibolare si associa al bruxismo, serramento o digrignamento dei denti durante il sonno o la veglia.

Altre cause possibili sono:

  • l’incoordinazione condilo-discale, in cui il disco articolare non è collocato nella posizione normale;
  • artrite (osteoartrite, artrite reumatoide…);
  • anchilosi (perdita del movimento articolare dovuta a fibrosi o a fusione ossea tra i capi articolari o a calcificazione dei legamenti);
  • ipermobilità (una lassità dei legamenti può causare dislocazione articolare).

La diagnosi

Nella maggior parte dei casi la diagnosi di disturbo temporomandibolare viene formulata sulla base dell’anamnesi medica e dentale e dell’esame obiettivo.
In alcuni casi, ad esempio per valutare la presenza di incoordinazione condilo-discale dell’articolazione, può essere utile una risonanza magnetica.
In caso di disturbi del sonno può essere indicata una polisonnografia.

La terapia

La terapia per i disturbi temporomandibolari (DTM) varia a seconda della causa.
Due trattamenti comuni sono:

  • la terapia con dispositivi orali (bite o paradenti);
  • analgesici

I dispositivi orali, molto utilizzati nella sindrome dolorosa miofasciale, vengono preparati dal dentista per il singolo paziente. Abitualmente sono indossati durante il sonno, quando è più frequente il fenomeno del bruxismo, e spesso riducono il serramento e il digrignamento dei denti, diminuendo quindi il dolore e la tensione dei muscoli della mascella. 

Cosa dice la ricerca: il ruolo dell’agopuntura

Diversi studi dimostrano che l’agopuntura può avere un ruolo nella cura dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare

Lo studio del 2013: agopuntura per la gestione del dolore cronico

In uno studio randomizzato del 2013, 40 pazienti di sesso femminile, di età compresa tra 20 e 40 anni, con diagnosi di dolore miofasciale e artralgia dell’articolazione temporomandibolare di tipo cronico, perdurante da almeno sei mesi, sono state sottoposte a 12 sedute settimanali di laser agopuntura.
Metà delle pazienti ha ricevuto agopuntura laser “vera”, l’altra metà agopuntura laser placebo, ovvero “finta”.
In pratica, sugli stessi punti utilizzati nel gruppo davvero trattato, venivano posizionati i pointer, che però non emettevano luce laser. A tutte le pazienti veniva inoltre applicato un dispositivo orale (bite).
Il dolore, sia spontaneo che alla palpazione, è stato misurato tramite la scala VAS.
Le valutazioni sono state fatte, prima del trattamento e poi mensilmente, da un osservatore a cui non era noto a quale gruppo appartenesse la paziente.
La riduzione del dolore è stata significativa in entrambi i gruppi, ma il gruppo trattato con vero laser ha mostrato una diminuzione del dolore significativamente maggiore e più rapida rispetto al gruppo controllo.
Il miglioramento della sintomatologia nel gruppo trattato con laser placebo è stato attribuito all’utilizzo del bite.
Gli autori concludono che l’agopuntura laser è efficace nel dolore cronico da patologia dell’articolazione temporomandibolare e potenzia l’azione del bite.

Non si sono osservati effetti collaterali.

Il British Medica Journal ha pubblicato, nel 2023, le raccomandazioni cliniche per la gestione del dolore cronico, ovvero perdurante da oltre 3 mesi, associato a patologia dell’articolazione temporomandibolare.
L’agopuntura viene inserita tra le raccomandazioni condizionate a favore, ovvero che si possono proporre al paziente, dato che i possibili benefici, sia sul dolore che sulla funzionalità, sono superiori ai possibili rischi. (2)

Lo studio del 2024: benefici sulla funzionalità, sul sonno e sulla depressione

Un altro recentissimo studio del 2024, riguarda 60 pazienti con diagnosi di dolore cronico (che si protrae da almeno tre mesi) dell’articolazione temporomandibolare.
I pazienti sono stati suddivisi in modo randomizzato in due gruppi: uno è stato trattato con 4 settimane di sedute bisettimanali di agopuntura vera, l’altro di agopuntura sham, ovvero “falsa”.
I pazienti sono poi stati monitorati dopo ulteriori 4 settimane.
Il gruppo trattato con agopuntura ha dimostrato una significativa riduzione del dolore, rispetto al gruppo di controllo, sia al termine delle 4 settimane di trattamento che dopo le altre 4 settimane di follow up.
Risultati analoghi sono stati osservati per quanto riguarda l’aspetto funzionale, dato che anche il grado di apertura della bocca e i movimenti dell’articolazione liberi da dolore erano significativamente maggiori nel gruppo trattato con agopuntura vera.

Gli autori hanno anche valutato l’impatto della patologia sul sonno (mediante la scala PSQI, Pittsburg Sleep Quality  Index) e sul grado di ansia, depressione e stress (mediate la scala DASS-21, Depression Anxiety Stress Scales). Anche su sonno, ansia, depressione e stress, l’efficacia dell’agopuntura vera è risultata significativamente maggiore rispetto alla sham.
Gli autori concludono che il trattamento con agopuntura è in grado di procurare sollievo dal dolore, nonché miglioramento della funzione articolare e dello stato emotivo per i pazienti con patologia dell’articolazione temporomandibolare.

BIBLIOGRAFIA

1. Ferreira LA et al. Laser acupuncture in patients with temporomandibular dysfunction: a randomized controlled trial. Lasers Med Sci. 2013 Nov;28(6):1549-58. doi: 10.1007/s10103-013-1273-x

Busse JW et al.  Management of chronic pain associated with temporomandibular disorders: a clinical practice guideline. BMJ. 2023 Dec 15:383:e076227. doi: 10.1136/bmj-2023-076227.

Liu L. et al. Effect of acupuncture for temporomandibular disorders: a randomized clinical trial. QJM. 2024 Sep 1;117(9):647-656. doi: 10.1093/qjmed/hcae094.