Fitoterapia Cinese

Sono molto ampie e spaziano da indicazioni salutari ad interventi rivolti a quadri più impegnativi.

Alla data del 19 agosto 2025 sulla National Library of Medicine dei National Institutes of Health statunitensi, la più grande banca dati al mondo di pubblicazioni di carattere medico, alla voce Chinese Herbal Medicine sono repertoriati 88662 lavori scientifici.

Con la pubblicazione del Decreto 27/03/2014 i Ministeri della Salute italiano, francese e belga hanno adottato una lista classificativa comune, la lista BELFRIT, attualmente convertita nella Lista Ministeriale. Essa comprende circa 140 rimedi vegetali di origine cinese, considerati sicuri, utili per sostenere varie funzioni organiche. Tali rimedi possono essere impiegati negli integratori alimentari in forma singola o associata. Per ognuna di queste sostanze vengono fornite delle indicazioni riconosciute. 

I prodotti pronti per la dispensazione al pubblico debbono essere notificati al Ministero prima dell’immissione in commercio per quanto riguarda composizione, indicazioni, avvertenze ed eventuali cautele di impiego. 

Ogni prodotto accettato dal Ministero viene inserito in un apposito Registro con un numero specifico riportato sulla confezione.

Essa include unicamente sostanze di origine vegetale (herbals). Le sostanze di origine animale utilizzate dalla Farmacologia Tradizionale Cinese non rientrano nella lista e non possono essere impiegate.

Come detto più sopra, la lista BELFRIT- Ministeriale, vigente in Italia, Francia e Belgio, include circa 140 sostanze e molte sono quelle non repertoriare. Al contempo un numero considerevole di ulteriori sostanze sono ammesse in integratori alimentari commercializzati sul territorio dell’Unione Europea. Tali sostanze possono essere prescritte anche in Italia sotto forma di Preparazioni Magistrali, vale a dire ricette prescritte da un medico e preparate estemporaneamente dal farmacista in farmacia.

Sono circa 7.000, di cui 300 di comune utilizzo. 

Da notare che, fino alla pubblicazione della Lista BELFRIT - Ministeriale, tutte le sostanze che non fossero esplicitamente proibite (una decina circa) erano ammesse, mentre dopo la pubblicazione tutte le sostanze che non siano classificate non possono essere utilizzate negli integratori alimentari dispensati sotto forma di prodotti pronti. 

Per chi voglia utilizzare le sostanze fuori BELFRIT - Lista Ministeriale, ma accettate in altri Paesi UE, bisogna ricorrere alle ricette magistrali.

L’inclusione degli “herbals” della Lista BELFRIT - Ministeriale fra gli integratori alimentari indica che queste sostanze sono di per sé sicure, maneggevoli ed adatte all’autoprescrizione. Al di là della generica maneggevolezza di queste sostanze, un loro impiego efficace si fonda su una comprensione delle stesse, che non rientra nelle conoscenze del pubblico, salvo per indicazioni molto semplici ed intuitive. 

Consigliamo quindi di rivolgersi a chi abbia conoscenze della materia (medico, farmacista, erborista, naturopata) perché ciò che è indicato per un paziente non lo è in un altro, il dosaggio adatto ad un individuo può essere errato – per eccesso o per difetto – in un altro.

La sua composizione deve essere indicata in Italiano per la totalità dei componenti e delle percentuali (rifiutate prodotti con la dizione “ed altro”). 

Il produttore e/o il commercializzatore deve essere stabilito nella Comunità Europea e la confezione deve riportarne nome ed indirizzo. 

Il produttore deve essere in grado di fornire al punto vendita i certificati di analisi inerenti la materia prima ed il prodotto finito. La confezione deve riportare un lotto di produzione e una data di scadenza.

In quanto classificati come integratori alimentari, questi prodotti sono di libera vendita, che comunque deve essere effettuata da soggetti abilitati (farmacie, parafarmacie, erboristerie ecc.). 

Diffidate della cessione di prodotti e/o preparati da parte di personale non abilitato, ivi compreso il medico.

Nelle affezioni acute (ad esempio raffreddore comune, influenza, gastrite acuta) per tempi brevi; settimane o mesi nelle affezioni croniche. Comunque, i risultati debbono essere apprezzabili in una/due settimane anche nelle affezioni croniche.

Verrà svolta un'anamnesi approfondita, una modalità molto simile a quella di una prima visita di agopuntura.
Verrà indagata la storia clinica passata (anche occidentale), le eventuali terapie in corso e lo stile di vita (alimentazione, attività fisica, stress, clima di vita).

L'obiettivo sarà individuare la radice del disturbo e il quadro energetico complessivo.

Si sconsiglia di assumere fitoterapici cinesi in corso di terapie farmacologiche anticoagulanti e, in alcuni casi, in associazione ad antidiabetici. 

Per alcune sostanze e per i prodotti composti che ne contengano il Ministero della Salute richiede che le confezioni riportino delle controindicazioni, la più comune delle quali è la gravidanza.