Agopuntura

L’agopuntura è una forma di terapia medica, che si avvale della stimolazione di determinate zone cutanee per mezzo di sottili aghi metallici, con lo scopo di ripristinare un equilibrio alterato da qualsiasi causa.

È una forma di agopuntura nella quale le superficie cutanea viene stimolata con fasci di luce laser. È una metodica del tutto indolore, adatta ai bambini ed ai pazienti che temono gli aghi. I risultati clinici sono del tutto sovrapponibili a quelli ottenibili con i classici aghi.

In Italia l’esercizio dell’agopuntura è riservato ai Medici chirurghi ed odontoiatri in possesso dell’abilitazione alla professione (Sentenza 154696 II Sezione penale Corte di cassazione del 19 luglio 1982, Ministero della Sanità, Circolare n. 17 del 28/02/1984).

Nel maggio 2002 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici ha ribadito che l’Agopuntura e la Medicina cinese sono atto medico in quanto solo il medico abilitato, secondo scienza e coscienza e sotto la propria responsabilità, è in grado di istituire una diagnosi, formulare una prognosi e prescrivere una terapia, valutandone rischi e benefici, comparandoli con quelli di altre metodiche terapeutiche della Medicina occidentale.

Chi pratichi l’agopuntura essendo sprovvisto dell’autorizzazione all’esercizio professionale commette il reato di esercizio abusivo della professione medica di cui all’art. 348 del Codice Penale.

Ogni anno vengono pubblicate centinaia di sperimentazioni cliniche che indagano l’efficacia dell’agopuntura in un numero crescente di patologie. Alla data del 19 agosto 2025 sulla National Library of Medicine dei National Institutes of Health statunitensi, la più grande banca dati al mondo di pubblicazioni di carattere medico, alla voce agopuntura sono repertoriati 49810 lavori scientifici.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le patologie trattabili con l’Agopuntura sono numerose: malattie interne (asma, diabete, colite funzionale, ulcera duodenale, diarrea, stipsi, emorroidi, dispepsia, ipertensione arteriosa lieve); malattie dell’apparato genito-urinario (impotenza, infertilità, dismenorrea, sindrome premestruale, vaginite); malattie muscolo-scheletriche e neurologiche (artrosi, artrite, borsiti, sciatica, tendiniti, cefalea, emicrania, nevralgia del trigemino, postumi di ictus cerebrale); malattie dell’orecchio/naso/gola (cali dell’udito, vertigini, acufeni, sinusite, faringite cronica); malattie infettive (bronchite, raffreddore comune, rinite allergica, epatite); malattie cutanee (acne, eczema, herpes simplex e zoster); malattie mentali ed emozionali (ansia, stress, depressione, insonnia). È possibile consultare il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Acupuncture Review and Analysis of Reports on Controlled Clinical Trials” per un elenco dettagliato degli studi in merito. 

La lista è molto lunga e riportarla per intero è forse inutile, in quanto tutte le affezioni sono suscettibili di miglioramenti, alcune fino alla guarigione. Esiste però una notevole differenza tra curare e guarire: tutto ciò è vero per qualunque terapia medica e l’agopuntura non si sottrae alla regola. Facciamo una distinzione tra malattie funzionali e malattie organiche: nelle prime è alterata una funzione, nelle seconde assistiamo alla comparsa di alterazioni anatomiche, spesso irreversibili. Mentre nel primo caso l’agopuntura da sola manifesterà un’azione positiva fino alla guarigione in un’ampia percentuale, nelle seconde l’efficacia terapeutica sarà minore, le alterazioni irreversibili non subiranno mutamenti, ma potremo comunque ottenere un buon effetto sintomatico.

La pericolosità intrinseca dell’agopuntura effettuata da personale medico esperto è senz’altro modesta, come riconosciuto dai National Institutes of Health statunitensi, ma non irrilevante.
Secondo un’indagine del British Acupuncture Council, su 34.407 trattamenti effettuati da 574 agopuntori nel Regno Unito (dove l’esercizio dell’agopuntura NON richiede la laurea in Medicina e Chirurgia) si sono registrate:
– reazioni avverse maggiori (morte, inabilità permanente, ospedalizzazioni, ricorso a pronto soccorso): nessuna;
– reazioni avverse minori: 43 (0,13%) tra le quali nausea intensa o collasso 12, aggravamento dei sintomi 7, dolori intensi o ematomi cospicui 5, reazioni emotive 4;
– reazioni avverse transitorie: 5.136 (15%) tra le quali aggravamento dei sintomi (2,8%), ematomi modesti (1,7%), dolori (1,2%), sanguinamento (0,4);
– reazioni transitorie: sensazione di rilassamento (11,9%), sensazione di maggior energia (6,6%).

Gli aghi utilizzati sono rigorosamente sterili e monouso.

L’agopuntura, di norma, viene erogata a cicli. Il numero delle sedute di un ciclo vara in funzione della patologia e della sua durata. Le patologie acute richiedono, generalmente, meno sedute, le affezioni croniche un numero maggiore. In Cina si tende a prescrivere cicli di 10-15 sedute, eventualmente ripetibili una o due volte, se la terapia è inefficace. In genere nel Centro Studi So Wen, anche di fronte a patologie croniche, non si effettuano più di 6-8 sedute in mancanza di cambiamenti nel quadro sintomatologico.

La rapidità di comparsa del risultato terapeutico varia da paziente a paziente, in funzione della patologia e della sua durata: in una minoranza di casi i risultati si apprezzano fin dalle prime sedute, nella maggioranza durante il ciclo, in un’altra minoranza dopo la conclusione del ciclo.

Molto dipende dalla patologia della quale il paziente è portatore. Spesso le affezioni croniche richiedono sedute di richiamo periodiche. In genere, dopo il periodo iniziale di attacco, con terapie bisettimanali o settimanali, si tende a distanziare le sedute, che si fanno mensili ed infine trimestrali.

Un aspetto rilevante, dimostrato da numerose sperimentazioni cliniche, è che l'azione antidolorifica dell'agopuntura tende a mantenersi nel tempo, in misura maggiore di quanto ottenibile con gli antidolorifici ed antinfiammatori occidentali.

L’aspetto preventivo è molto importante nella Medicina cinese e le sedute di richiamo, effettuate ai cambiamenti di stagione, in genere valgono a mantenere il paziente nelle migliori condizioni psico-fisiche.

Al pari di quanto accade in una visita di Medicina occidentale, il medico agopuntore vi porrà delle domande rispetto ai vostri familiari, al vostro sviluppo, alle malattie delle quali avete sofferto, alle vostre abitudini di vita e, chiaramente, al motivo per il quale vi siete rivolti a lui. Non stupitevi se vi verrà richiesto di portare i risultati degli esami di laboratorio, o di effettuare ulteriori indagini diagnostiche, perché il medico agopuntore è anche un medico occidentale e utilizza ambedue le medicine per ciò che di meglio possono offrire.

L’interrogatorio di cui sopra richiederà un’ora circa e sarà minuzioso: regolarità del ritmo cardiaco, disturbi respiratori, appetito, digestione, problemi urinari, mestruali, dolori in genere, ma anche qualità del sonno, sogni, predilezione per un sapore, avversione per un altro, climi preferiti o sgraditi, se sudate facilmente, se siete freddolosi, se bevete molti o pochi liquidi e a che temperatura li gradite, se preferite essere in movimento o restare quieti, qual è lo stato d’animo in voi prevalente (la tristezza, la rabbia, la paura, la rimuginazione) e molto altro ancora.

La medicina cinese si è sviluppata senza l’ausilio di indagini strumentali e l’interrogatorio del paziente riveste la massima importanza. Nel frattempo il medico vi osserva, esamina il vostro aspetto generale, la postura, i vostri gesti, apprezza la tonalità della vostra voce, l’intensità dello sguardo. Il medico sta tentando di inquadrare il vostro disturbo all’interno della vostra costituzione, sta cercando di capire qual è l’origine della vostra affezione, di distinguere tra i sintomi secondari (magari quelli che vi hanno condotto nel suo studio) e quelli primari (l’origine profonda della malattia), di decidere se sia più utile dedicarsi inizialmente ai primi, oppure concentrarsi fin dal principio sui secondi. 

Effettuerà un esame medico occidentale, ma cercherà anche dei punti dolenti al tatto sulla superficie corporea, palperà l’addome, esaminerà attentamente la vostra lingua, gli occhi, ed apprezzerà il battito cardiaco al polso radiale, prendendolo sia a destra che a sinistra, esercitando dapprima una pressione lieve, poi più profonda in sei posizioni, tre a destra, tre a sinistra, tre in superficie, tre in profondità, per un totale di 12. 

Così facendo otterrà informazioni circa il vostro stato energetico generale, apprezzando la regolarità del battito cardiaco, la prevalenza dei polsi superficiali rispetto a quelli profondi, di quelli di destra rispetto a quelli di sinistra, le singole posizioni, che stanno ad indicare lo stato energetico dei vari organi. 

Dopo di che il medico sarà in grado di presentarvi un quadro delle possibilità della medicina cinese nel vostro caso specifico, le probabilità di successo della terapia, a base di aghi, preparati fitoterapici, norme dietetiche e di vita. Vi dirà se la medicina cinese è in grado, da sola, di fornirvi l’aiuto richiesto, o se dovrete associare terapie occidentali.

In genere il rapporto medico-paziente con i medici agopuntori è molto soddisfacente e qualcuno insinua che sia alla base di molti successi dell’agopuntura (ricordiamoci però che questa tecnica funziona egregiamente anche in campo veterinario). 

Può essere vero, perché dedicare tempo ad un paziente, ascoltarlo attentamente, cercare di capire i suoi problemi (di salute, ma anche esistenziali) costituisce già parte della terapia. Questo è valido per qualunque medicina. Ponete domande al vostro agopuntore: anche queste gli saranno utili per comprendervi maggiormente, per cercare di dipanare insieme il gomitolo dei vostri problemi.