L’uso terapeutico del tè Pu’er

20 marzo 2022, in presenza e in diretta streaming

A chi è rivolto

A tutti

Durata

Un giorno

Costo

Gratuito


Premessa

La storia del tè in Cina si perde nella notte dei tempi. La maggior parte degli studiosi del tè cinese ritiene che il tè sia stato prima utilizzato come medicinale e poi sia diventato una bevanda, durante la dinastia di Shén nóng. Si narra che quando Shén nóng si apprestava ad assaggiare le piante per trovare nuovi alimenti, ingeriva spesso sostanze velenose, e si disintossicava con le foglie verdi di una pianta alla quale ha dato il nome di 茶 chá (tè). Shén nóng vissuto probabilmente tra il 2600 e il 2800 a.C. venne venerato come il “Divino agricoltore”, a lui vengono attribuite notevoli innovazioni agricole, quali l’introduzione della coltivazione dei cereali e lo studio di centinaia di erbe.

La prescrizione del tè come terapia, 茶疗 chá liáo, è diventata parte della letteratura medica approvata dal governo durante la dinastia Táng, quindi ufficialmente riconosciuta. Il primo grande testo dedicato al tè è il 茶经 Chá jīng 陆羽 Lù yǔ del 758 all’epoca della dinastia Táng

Il 茶 chá (tè) nella tradizione cinese è sempre stato considerato una bevanda con il duplice aspetto sociale, conviviale e terapeutico ed in ogni regione della Cina vengono prodotti diversi tipi di tè ottenuti con foglie di Camellia sinensis.

Il pǔ’ěr è certamente la parte più nobile dei tè cinesi ed è quella che ha proprietà terapeutiche uniche. Da un punto di vista botanico è una varietà detta assamica che presenta un portamento arboreo indicato come Qiao Mu (喬木 o 乔木).

 Venne definita assamica perché originariamente si pensava provenisse dall’Assam, quindi dall’India. In realtà le analisi genetiche successive e la scoperta anche di fossili e piante originarie nelle foreste, hanno dimostrato che era lo Yún nán la regione di origine naturale del tè, che poi è stato utilizzato anche in tempi molto antichi nell’Assam. È rimasta però questa definizione scientifica, “varietà assamica”, che si distingue da tutte le altre varietà di tè della Cina.

Pu’er chá

Il pǔ’ěr è un tè che caratterizza prima di tutto un’area geografica quindi il tè pǔ’ěr può essere definito tale solo se proviene dall’area dello Yún nán. La prima caratteristica è quindi l’identità geografica. La seconda caratteristica è rappresentata da una varietà a foglie grandi di diversa tipologia botanica della Camellia sinensis, la varietà assamica

È prodotto con un metodo tradizionale, attraverso alberi selvatici con età da 100 fino a 600 anni. Questi hanno bisogno di ecosistemi forestali sani e nel momento in cui le foreste vengono abbattute diminuisce anche la quantità di foglie di tè delle foreste di montagna disponibile sul mercato.

Il tè che cresce selvatico è il migliore (da 1000 fino a 2300 mt di altitudine), quello coltivato nelle piantagioni è di minor pregio. Le vecchie foreste di tè sulle montagne tropicali costituiscono uno degli ecosistemi più diversificati del pianeta.

La popolazione delle comunità delle montagne dello Yún nán sud-occidentale (include le prefetture di Xī shuāng bǎnnà, Pǔ’ěr, Lín cāng, Bǎo shān) si arrampica ancora sui rami dei secolari alberi di tè e raccoglie le foglie fresche. Non è usata alcuna sostanza chimica. La produzione annuale di Pu’er è di circa 3250 tonnellate, di cui solo il 5% è di tè delle foreste di montagna. La raccolta ha luogo due volte l’anno, in primavera e in autunno

Natura e sapore

xìng Natura e wèi sapore del Pu’er chá

La natura del tè in generale è fredda, fresca ma nel caso del Pu’er occorre tenere presente tutto il sistema di lavorazione, dal crudo al cotto 生 shēngshú, che ne cambiano la natura portandola verso il tiepido, caldo.

L’amaro , astrìngente è il sapore originale del tè Pu’er. Come dice il proverbio, 不苦不涩不成茶 bù kǔ bù sè bù chéng chá, nessun amaro nessun astringente nessun tè. Amaro, astringente non sono però qualità

. Ad esempio, il sapore del tè dello Yún nán, Dà yè zhòng è particolarmente amaro rispetto ad altri tè. Ogni Pu’er, quindi ha proprietà proprie ed uniche che portano ad un uso terapeutico ampio e diversificato

I benefici

I benefici del Pu’er chá tratto da 迷上普洱 Mí shàng pǔ’ěr – 石昆牧 Shí kūn mù edizione 2011 pag. 379

1.提神醒脑、消除疲劳Tí shén xǐng nǎo, xiāo chú píláo Rinfresca e rischiara la mente, elimina la fatica

2.放松身心  Fàng sōng shēn xīn Rilassa il corpo e la mente

3.利尿 Lì niào Ha una azione diuretica

4.降低 胆固醇、低密度脂蛋白与尿酸 Jiàng dī dǎn gù chún, dī mì dù zhī dàn bái yǔ nià osuān Abbassa il colesterolo, le lipoproteine ​​a bassa densità e l’acido urico

5.预防龋齿Yù fáng qǔ chǐ Previene le carie dentarie

6.强化微血管Qiáng huà wēi xiě guǎn Rafforza la circolazione capillare

7.抗菌Kàng jùn Ha un effetto antibatterico

8.抗细胞突变,防癌作用 Kàng xì bāo tú biàn, fáng ái zuò yòng  Ha una azione sulla mutazione cellulare e anticancro,

9.减缓衰老Jiǎn huǎn shuāi lǎo Rallenta l’invecchiamento.

Sede del seminario

Centro Studi So Wen – via Marostica, 38 – 20146 Milano.
Come raggiungerci

Giornata ed orario del seminario

Domenica 20 marzo 2022
ore 09:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00

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Seminario gratuito

Modalità di iscrizione

Inviare una mail a segreteria@sowen.it indicando “Iscrizione al Seminario gratuito l’uso terapeutico del tè Pu’ er“, specificando se la partecipazione prescelta è in forma residenziale o in diretta streaming.

Le domande di iscrizione in forma residenziale saranno accettate fino ad esaurimento dei 50 posti disponibili.

Per chi avrà richiesto di partecipare in diretta streaming, in prossimità dell’evento, la segreteria invierà una mail con le credenziali di accesso. Il collegamento alla diretta streaming potrà essere effettuato tramite PC, tablet o smartphone, senza necessità di scaricare programmi.

I Relatori

Alessandro Beghini

Associate Professor of Molecular Biology at the Department of Health Sciences (DISS), School of Medicine, University of Milan, Editor-in-Chief of the Atlas of Genetics and Cytogenetics in Oncology and Haematology, and Scientific Advisory Board member of Hajoona GmbH (https://www.hajoona.com/en/content/our- committee). Research topics have been focused on cancer molecular biology and include the molecular interference of cancer-driving pathways. Skilled expert of pǔ’ěr chá

Renato Crepaldi

Renato Crepaldi

Renato Crepaldi inizia lo studio dell’agopuntura con Giorgio Di Concetto nel 1981. Uno degli incontri più significativi è stato con il maestro 王岱  Wáng dài a Bologna nei seminari sulle tecniche di agopuntura antiche e moderne nel 1998. Negli anni successivi ha ampliato la conoscenza della Medicina Tradizionale Cinese con lo studio dei rimedi erboristici, della dietetica, del 气功 qì gōng e 太极拳tài jí quán con la figlia di 马礼堂 Mǎ lǐ táng medico e maestro di arti marziali. Dal 2010 si è recato regolarmente in Cina per approfondire gli studi delle arti marziali e di MTC con 毛德西 Máo dé xī di cui diventa discepolo nel 2014. Nel 2018 segue un corso annuale online con il maestro 余国俊 Yú guó jùn sulle prescrizioni erboristiche. Nel 2019 incontra il maestro 何树槐 Hé shù huái con cui studia le tecniche antiche di agopuntura. È autore di食治 Shí zhì CURARE CON I CIBI edizioni Il Cerchio e della omonima applicazione per IOS e Android per le prescrizioni dietetiche in MTC

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