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Panax Quinquefolius – Ginseng americano

Un rimedio utile nella stanchezza cronica ed oncologica

Panax quinquefolis stampaIl ginseng è una pianta largamente conosciuta ed apprezzata per le sue capacità toniche. Il nome stesso, Panax – panacea, indica un rimedio capace di curare molte malattie, tanto che viene classificato tra gli adattogeni, cioè quelle sostanze naturali in grado di aumentare la resistenza e la capacità di adattamento dell’organismo agli agenti stressanti e alle condizioni sfavorevoli di qualunque origine.

In Occidente il ginseng è un rimedio di largo consumo, classificato tra gli “Integratori Alimentari”, quindi considerato sicuro e adatto ad impieghi prolungati. Come tale lo troviamo nella Lista Comune delle sostanze ammesse negli integratori alimentari stilata dai Ministeri della Salute italiano, francese e belga (Lista BELFRIT). La Food and Drug Administration statunitense lo classifica come GRAS (generally recognised safe food).

Se ormai tutti conoscono l’effetto tonico del ginseng e molti lo utilizzano, non tutti i consumatori sanno che esistono varie specie di ginseng, tutte appartenenti alla famiglia delle Araliaceae, ognuna con caratteristiche ed indicazioni differenti. Tra le numerose specie, le più frequentemente utilizzate sono

  • Il ginseng cinese, Panax ginseng A. Meyer
  • Il ginseng siberiano – Acanthopanax senticosus Rupr. et Maxims. Hms. (Eleuterococco)
  • Il ginseng americano Panax quinquefolius L.

Delle tre specie, il ginseng americano è quella attualmente più indagata. Percorriamone brevemente la storia.

Panax quinqueflius scoperto da padre Joseph-François LafitauNel 1711 un missionario gesuita, padre Pierre Jartoux, attivo presso la corte di Pechino, pubblicò un testo sulle piante medicinali che includeva il ginseng cinese. Leggendo quel testo, corredato di accurati disegni, un altro gesuita, padre Joseph-François Lafitau, missionario in Canada, si rese conto della somiglianza del ginseng cinese con una pianta tradizionalmente impiegata dai nativi americani e nel 1716 pubblicò i risultati delle sue ricerche. Il ginseng americano, diffuso in tutta la parte orientale degli Stati Uniti, venne intensamente sfruttato, tanto che George Washington nel 1784 scriveva “Nel passare attraverso le montagne, ho incontrato molte persone e un gran numero di cavalli da soma che attraversavano la montagna trasportando ginseng“.

In quegli anni, gli Stati Uniti d’America, che avevano appena conquistato la loro indipendenza, erano in gravi difficoltà economiche, in parte perché la Gran Bretagna aveva vietato a molti centri commerciali di trattare con il nuovo Paese, in parte perché impegnati a pagare i debiti contratti con la Francia per il sostegno fornito nella guerra recentemente conclusa. Nel tentativo di stabilire rotte commerciali e salvare il sistema finanziario del Paese, gli Stati Uniti inviarono una nave chiamata “Imperatrice della Cina” da New York a Canton ed il carico più prezioso erano 30 tonnellate di ginseng americano selvatico. 1) Curioso pensare che la crescita economica e la conseguente affermazione geopolitica degli Stati Uniti d’America siano nate dal ginseng.

Subito i commercianti cinesi si resero conto delle virtù del ginseng americano e del fatto che la sua azione era differente da quella del ginseng cinese.

Erbe cinesi con ideogrammi e mortaioPrima di passare alla moderna ricerca farmacologica e agli impieghi clinici del ginseng americano, vediamo brevemente come la Medicina Tradizionale Cinese classifica i tre ginseng, perché la differenziazione è di facile comprensione e può orientare l’autoprescrizione del consumatore, alla base dell’impiego degli integratori alimentari.

Una delle chiavi del pensiero medico cinese è l’attribuzione di ogni fenomeno naturale alla rubrica dello Yin/Yang. Yin è tutto ciò che appartiene alla struttura, alla materia, al freddo fisiologico, al riposo, Yang tutto ciò che si riferisce alla funzione, all’energia, al calore fisiologico, all’attività. Sostanze di natura Yin saranno capaci di rinfrescare, umidificare, calmare, mentre sostanze di natura Yang saranno capaci di riscaldare, asciugare, stimolare.

La preparazione del ginseng mediante bollitura, utilizzata per il ginseng cinese, influenza la natura del rimedio, tanto che le tre radici hanno indicazioni differenti.

                           

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Il Panax ginseng essiccato (bianco) è considerato bilanciato, capace di tonificare l’energia e nutrire i liquidi organici. Il ginseng cinese appartiene principalmente a questa forma di preparazione. Il trattamento del Panax ginseng con calore umido dà origine al ginseng rosso, che tonifica l’energia, lo Yang ed è maggiormente riscaldante. Il ginseng coreano appartiene principalmente a questa forma di preparazione. Ai due estremi della scala di attivazione del calore troviamo il ginseng siberiano e quello americano. Il ginseng siberiano è particolarmente attivo nel tonificare lo Yang, mentre il ginseng americano è specialmente indicato per nutrire lo Yin e l’Energia.

Riassumendo: tutti questi tipi di ginseng sono capaci di fornire energia e combattere la stanchezza, ma il ginseng siberiano e quello rosso tenderanno a riscaldare (e più facilmente potranno indurre insonnia ed ansia), il ginseng essiccato è il più bilanciato, il ginseng americano rinfresca, tanto da essere considerato un tonico dello Yin.

Da un punto di vista farmacologico, i principi attivi dei ginseng sono delle saponine triterpeniche, denominate eleuterosidi nel ginseng siberiano, ginsenosidi nei ginseng cinese ed americano. Le saponine sono classificate in funzione della parte non zuccherina della molecola in saponine del tipo protopanaxadiolo (ginsenoside Ra1, Ra2, Ra3, Rb1, Rb2, Rb3, Rc, Rd, Rg3, R4, Rh1, Rh2, Rs1, Rs2, ecc.) o del tipo proto¬panaxatriolo (ginsenoside Re, Rf, 20-glucoginsenoside Rf, Rg1, Rg2, 20-Rg2, Rh1, ecc.). Ogni saponina esercita effetti farmacologici specifici.

La differenza nella classificazione tradizionale trova riscontro nella moderna ricerca farmacologica, perché il contenuto dei differenti ginsenosidi è diverso nel Panax ginseng (ginseng cinese) e nel Panax quinquefolius (ginseng americano). Il contenuto di ginsenoside Rb1, Re e Rd nel Panax quinquefolius è superiore a quello del Panax ginseng, mentre il contenuto di Rg1, Rb2 e Rc è maggiore nel Panax ginseng. Dati i contenuti più elevati di Rg1, il Panax ginseng è più stimolante, mentre i più elevati contenuti di ginsenoside Rb1 del Panax quinquefolius lo rendono principalmente calmante per il sistema nervoso centrale2).

Come dicevamo, la ricerca sull’impiego clinico del ginseng americano è molto attiva e le sperimentazioni hanno evidenziato svariate attività in diversi campi.

 

Oncologia. Studi condotti su cellule di carcinoma mammario estrogeno dipendenti con estratti di Panax quinquefolius anno dimostrato un’azione antitumorale. Non è stata registrata alcuna incompatibilità con l’impiego concomitante di Tamoxifene3). Altri studi condotti in vitro su colture cellulari di carcinoma mammario hanno documentato un’azione antitumorale dei ginsenosidi Rc e Rh24).  I ginsenosidi Rg3 e RH2 hanno dimostrato di inibire la sintesi del DNA nelle cellule tumorali del carcinoma prostatico, di ridurre il distacco cellulare e di modulare le proteinchinasi5). Il ginsenoside Rg3 riduce la metastatizzazione del carcinoma ovarico 6). Quando le cellule tumorali umane del colon sono state esposte agli estratti di Panax quinquefolius, la proliferazione e la progressione del ciclo cellulare sono state inibite, un effetto che è stato associato sia con i ginsenosidi che con i polisaccaridi7).

Panax quinquefolius. Risultati sperimentazione Mayo Clinic su Stanchezza oncologica

Sempre in campo oncologico è da segnalare uno studio multicentrico (Mayo Clinic e 15 altri ospedali USA) randomizzato in doppio cieco, condotto su 290 pazienti adulti affetti da stanchezza cronica in ambito oncologico. I pazienti sono stati trattati con dosi crescenti di Panax quinquefolius per otto settimane. I gruppi che hanno ricevuto dosi di 1.000 e 2000 mg di radice polverizzata titolata al 5% in ginsenosidi al giorno hanno mostrato un affaticamento minore rispetto al gruppo placebo, con una differenza statisticamente significativa8). Da segnalare lo studio “Ginseng americano (Panax Quinquefolius) nella prevenzione della fatigue moderata-severa in pazienti con carcinoma della mammella operate e sottoposte a chemioterapia adiuvante. Studio NICSO (Network Italiano Cure di Supporto in Oncologia)”.  Questa sperimentazione clinica, iniziata nel giugno 2019, coinvolge vari ospedali umbri e l’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma9).

Deficit di memoria e concentrazione Molti studi clinici hanno dimostrato l’utilità del Panax quinquefolius nei deficit della memoria e della concentrazione, sia nei giovani che negli anziani. In particolare, uno studio clinico randomizzato in doppio cieco effettuato su giovani adulti sani che hanno assunto un estratto secco di Panax quinquefolius titolato all’11,65% in ginsenosidi, ha dimostrato un miglioramento significativo della memoria e della capacità di concentrazione, associata ad un’azione calmante. Tale effetto sarebbe maggiore nel ginseng americano rispetto a quello cinese 10).

Altre azioni documentate sono le seguenti:

Azione ipoglicemizzante. Numerosi studi indicano che il Panax quinquefolius diminuisce la glicemia postprandiale in soggetti umani diabetici e non 11) 12), con effetti sulla lipogenesi consistenti in aumentata sensibilità all’insulina negli adipociti e riduzione nella produzione di citochine 13). L’azione ipoglicemizzante è principalmente riferita al ginsenoside E 14).

Apparato cardio-circolatorio. Le saponine del Panax quinquefolius hanno dimostrato attività cardioprotettiva, anti-ischemica, antiossidante, calcio antagonista, antiaggregante piastrinica. 15).

Sistema endocrino. Il ginsenoside Rb1 ha dimostrato un’azione agonista sui recettori degli estrogeni 16). Il ginsenoside Rg 1 attiva i recettori dei glucocorticoidi 17).

Per quanto riguarda il suo impiego tradizionale, essendo un tonico dello Yin, in Panax quinquefolius è utilizzato per contrastare le vampate di calore, specie se associate a stanchezza. Ugualmente il Panax quinquefolius è impiegato nella convalescenza delle malattie febbrili che stentino a risolversi, con sintomi quali, sensazione febbrile, tossicole, gola secca. 18)

Per quanto riguarda la tossicità, Il National Toxicology Program – US Department of Health and Human Services – ha testato la tossicità acuta, la carcinogenicità a lungo termine e la tossicologia genetica attraverso studi in vivo senza riscontrare tossicità 19).   Il Panax quinquefolius non sembra influenzare significativamente gli enzimi del citocromo P450, quindi il rischio di reazioni crociate negative farmaci-droga è basso 20).

Riassumendo quindi le indicazioni del Panax quinquefolius desunte dall’impiego tradizionale e dalle moderne sperimentazioni cliniche:

  • Stanchezza cronica, anche in campo oncologico
  • Disturbi della memoria e dell’attenzione
  • Sintomi menopausali
  • Convalescenza da malattie febbrili

In corso di terapie antidiabetiche ed anticoagulati, si consiglia di consultare il medico curante prima di assumere preparati a base di Panax quinquefolius.

BIBLIOGRAFIA

1) HerbalEGram: Volume 9, Number 5, May 2012

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7) King, M. L. & Murphy, L. L.  (2007). American ginseng (Panax quinquefolius L.) extract alters mitogen-activated protein kinase cell signaling and inhibits proliferation of MCF-7 cells. Journal of Experimental Therapeutics & Oncology 6 (2), 147-155.

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9) https://studiclinici.aiom.it/studi-clinici/elenco-completo-studi-clinici/ginseng-americano-panax-quinquefolius-nella-prevenzione-della-fatigue-moderata-severa-in-pazienti-con-carcinoma-della-mammella-operate-e-sottoposte-a-/6-510-10577

10) Scholey, A., Ossoukhova, A., Owen, L., Ibarra, A., Pipingas, A., He, K., Roller, M., & Stough, C.  (2010).  Effects of American ginseng (Panax quinquefolius) on neurocognitive function: an acute, randomised, double-blind, placebo-controlled, crossover study. Psychopharmacology 212 (3),345-356.

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17) Lee, Y. J., Chung, E., Lee, K. Y., Lee, Y. H., Huh, B, & Lee, S. K.  (1997).  Ginsenoside-Rg1, one of the major active molecules from Panax ginseng, is a functional ligand of glucocorticoid receptor.  Molecular and Cellular Endocrinology 133 (2),135-140.

18) Bensky, D. & Gamble, A. 1993. Chinese herbal medicine materia medica (Rev. ed.). Seattle, WA: Eastland Press.

19) National Toxicology Program.  (2004). Summary of Data for Ginseng and Ginsenosides 5067080-0, vol. 2004.  Washington, DC: National Toxicology Program, National Institute of Health

20) Luu, A., Foster, B. C., McIntyre, K. L., Tam, T. W., Arnason, J. T.  (2011).  Pharmacogenetics in potential herb-drug interactions: effects of ginseng on CYP3A4 and CYP2C9 allelic variants. In D.R. Gang (Ed.). The Biological Activity of Phytochemicals (59-65).   New York, NY: Springer.

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