Approaches to treatment in Traditional Chinese Medicine (TCM) and Traditional Jewish Medicine
- di Florina Iltus
- A.A. 2024-2025
Il titolo della mia tesi è “Approcci alla cura nella medicina tradizionale cinese e nella medicina ebraica antica”, e l’ho scelto perché, vivendo tra due culture ricche di spiritualità, linguaggi simbolici e tradizioni millenarie, è stato naturale confrontarle. Avvicinandomi alla Medicina Tradizionale Cinese (TCM) e riscoprendo la profondità della medicina ebraica antica, ho sentito il bisogno di metterle in dialogo. Il lavoro propone un’analisi comparativa tra due sistemi tradizionali che condividono una visione spirituale dell’essere umano e del processo di guarigione.
Alla base di entrambe le tradizioni la salute è legata alla dimensione spirituale. Nella TCM il concetto di Shen (神) è centrale: lo spirito, la coscienza, la connessione con il Cielo. Nella tradizione ebraica l’equivalente simbolico è Ha-Shem (השם), “il Nome”, che rappresenta la presenza divina. La salute è vivere in coerenza con valori spirituali, tramite la preghiera e le Mitzvot (מצוות).
Pur appartenendo a universi culturali diversi, Shen e Ha-Shem esprimono entrambi una forza sottile che unisce materia e spirito.
Le due parole si somigliano persino linguisticamente: Shen e Ha-Shem. Una coincidenza affascinante che suggerisce che culture lontane possano giungere a intuizioni simili. Nel contesto della medicina energetica sono architetture simboliche per spiegare vita, coscienza e guarigione.
Un’altra affinità riguarda le mappe energetiche. La TCM descrive i meridiani, dodici principali e otto straordinari, che distribuiscono il Qi (气). Nella tradizione ebraica, la mappa corrispondente è l’Albero della Vita (עץ החיים), con le sue dieci Sefirot (ספירות). Ogni Sefira rappresenta un aspetto della creazione e della psiche.
Entrambi i sistemi mostrano che l’essere umano è percorso da energie sottili, e che la salute dipende dal loro fluire armonioso. Le pratiche meditative della Kabbalah si avvicinano a quelle della TCM, che guidano il respiro attraverso i meridiani e i Dantian (丹田).
In entrambe le tradizioni la malattia è una disconnessione dal flusso originario, e la guarigione è un ritorno all’unità. Centrale è anche il concetto di prevenzione: nella TCM “il medico saggio cura prima che la malattia si manifesti”; nella medicina ebraica, 213 dei 613 precetti biblici riguardano salute, igiene e alimentazione (Kashrut). Anche lo Shabbat (שבת) ha una funzione terapeutica di riposo e rinnovamento. Le pratiche di purificazione come il Mikveh (מקווה) trovano un parallelo nelle tecniche di moxibustione e sudorazione della TCM.
Anche l’alimentazione è vista come terapia. In TCM gli alimenti sono classificati per natura, sapore ed effetto energetico; nella tradizione ebraica il concetto di Segulà (סגולה) attribuisce proprietà spirituali e terapeutiche a cibi e piante. Le Sette Specie (grano, orzo, uva, fichi, melograni, olive e datteri) sono cariche di significato simbolico e stagionale. Ogni alimento è accompagnato da una benedizione, trasformando il nutrimento in un atto di consapevolezza.
Le due storie mostrano un’evoluzione parallela: la Cina antica sviluppa agopuntura e farmacologia con figure come Hua Tuo e Zhang Zhong-Jing, mentre il popolo ebraico contribuisce alla medicina moderna con scienziati come Paul Ehrlich, Otto Loewi, Rosalind Franklin.
Anche i concetti di vita e morte rivelano somiglianze. In TCM la vita è sostenuta da Jing, Qi e Shen, e la morte è una trasformazione dell’energia. Nella mistica ebraica esistono Olam Ha-Zeh (mondo fisico) e Olam Ha-Ba (mondo futuro), tra cui l’anima viaggia. La salute non è solo mantenere il corpo, ma preparare lo spirito al suo viaggio.
In conclusione, la tesi mostra come due sistemi lontani per cultura e religione possano sviluppare visioni simili della cura: la malattia come perdita di unità, la guarigione come riconnessione. Questa convergenza apre prospettive interessanti per integrare le medicine tradizionali nella pratica contemporanea.
Alla fine, l’Albero della Vita e i meridiani appaiono come due rappresentazioni dello stesso mistero: l’essere umano come ponte tra cielo e terra, fatto di carne ma anche di intenzione, respiro e spirito.
PUOI CONSULTARE LA TESI COMPLETA IN BIBLIOTECA
Domande/curiosità?