La formazione in agopuntura nelle scuole FISA - 31/01/2008


Di Piero Ettore Quirico

Segretario FISA e Coordinatore della Commissione per la Formazione FISA
Direttore Scuola Agopuntura CSTNF – Torino

Il tema della Formazione ha rappresentato sicuramente il punto cruciale in tutti i progetti legislativi finora intrapresi aventi per scopo il riconoscimento dei titoli professionali dei medici che praticano l’Agopuntura e le altre Medicine non Convenzionali ed è attualmente al centro dell’attenzione delle Istituzioni politiche e sanitarie, tra cui la FNOMCeO, che ha recentemente chiesto in visione i programmi didattici alle varie Scuole ed Associazioni di MnC.
Anche se di primo acchito si può ritenere che le problematiche e le soluzioni possano essere le stesse per le nove discipline riconosciute dalla stessa FNOMCeO al congresso di Terni nel 2002, in realtà la situazione è alquanto più complessa, a causa delle differenze esistenti nella formazione teorica e pratica e dell’esistenza o meno di un percorso formativo consolidato e condiviso a livello nazionale per ciascuna di esse.
In considerazione di quanto segue, crediamo che non sia utile proporre un percorso formativo uniforme per numero di ore e durata per tutte le discipline o anche solamente per le tre di maggior diffusione (Agopuntura, Omeopatia e Fitoterapia).
Innanzitutto è opportuno ricordare che la Formazione in Agopuntura in Italia è iniziata oltre trent’anni or sono ed ha subito una lunga evoluzione che l’ha portata, sotto l’egida della FISA, all’attuale Corso di Studi quadriennale cui aderiscono ben 16 Scuole in tutto il Paese.
Il Programma di Agopuntura FISA, che comprende anche un indirizzo riflessoterapeutico, si articola in due bienni, nei quali vengono trattati prima gli aspetti generali e poi quelli clinici dell’Agopuntura e delle principali tecniche complementari; il monte ore di lezioni in aula è di 480 ore (80% a carattere teorico e 20% di esercitazioni pratiche) ed inoltre è previsto un tirocinio di pratica clinica di almeno 40 ore, da effettuarsi in regime di tutoraggio presso gli ambulatori gestiti dalle Scuole, sotto la guida dei docenti. Sono anche previsti esami annuali e la discussione di una tesi al termine del quadriennio al cospetto di una Commissione comprendente un membro esterno FISA. È infine consentita la libera circolazione degli allievi all’interno delle Scuole, in modo da render loro possibile la frequenza anche ad altri corsi dell’area FISA o il cambio di Istituto in caso di trasferimento di residenza. Calcolando il tempo dedicato all’apprendimento guidato ed alla preparazione di esami e tesi, l’intero percorso formativo FISA richiede ai medici un impegno complessivo di 1.000 ore, equivalenti a 40 CFU.
Dal 1997, anno da cui la FISA rilascia l’Attestato Italiano di Agopuntura, titolo unico riconosciuto da tutte le Scuole, si sono diplomati oltre 2.000 agopuntori ed attualmente i corsi quadriennali FISA sono frequentati da circa 1100 medici. Questi dati testimoniano l’esistenza di un percorso consolidato e condiviso, che vede coinvolta la quasi totalità della Formazione in Agopuntura nel nostro Paese.
A tal proposito è opportuno ricordare che i Masters Universitari non hanno mai avuto lo scopo di essere professionalizzanti, ma solamente quello di dare un’informazione nel campo dell’Agopuntura e della Medicina Cinese, perlopiù inerente singole specialità cliniche ed in un numero limitato di ore e con una durata annuale o biennale.
Un’ulteriore particolarità, che rende il percorso formativo in Agopuntura più lungo e complesso, è data dalla necessità per i neofiti di confrontarsi fin dall’inizio con una cultura assai differente dalla nostra, della quale è necessario comprendere le basi teoriche per poter approfondire con successo anche aspetti legati alla materia medica. La corretta localizzazione degli oltre 400 punti, le manovre di infissione e manipolazione dell’ago e lo studio dei quadri sindromici internistici richiedono non solo numerose ore di studio e pratica, ma anche una maggior durata del percorso formativo, che deve contare almeno 4 anni, in modo da consentire la sedimentazione e la verifica delle conoscenze apprese e garantire la professionalità del medico all’atto del conseguimento del diploma.

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